Visitare Istanbul - 2008
Sono da poco rientrato da un meraviglioso viaggio. Sono ritornato ad Istanbul alla ricerca di quella magia che mi era rimasta incollata addosso dopo il mio primo viaggio nella bellissima città della Turchia. Magia enfatizzata da alcuni libri che ho letto ultimamente ambientati in questa terra, scelti non considerando o non conoscendo questa caratteristica che si è rivelata comune.
Ecco la lista:
Il discepolo - Elisabeth Kostova
La fine dell’alfabeto - Cs Richardson
La nuova vita / La casa del silenzio - Orhan Pamuk
Poesie d’amore - Nazim Hikmet
Molte cose sono cambiate in questi due anni. Non le suggestioni e il potere di questi luoghi di portarti in una strana dimensione dove tutto è sospeso, mentre i sensi vengono scossi dalla forza degli odori delle spezie, dai sapori dell’ottima cucina, delle voci dei venditori e dei gabbiani, dai colori delle stoffe e dei tappeti, dalla suggestione e bellezza delle Moschee. Tutto questo in una cornice dove i contrasti si incrociano, portandoci continuamente a riflettere su quale sia la vera anima di questa città. Personalmente credo che sia mutevole, e in questo ci somiglia. Che sia questa la sua magia?
Alcuni scatti, per vederla attraverso i miei occhi.


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