L’amore ai tempi … dei Sumeri

sumeri001.jpgDa quando l’uomo scrive d’amore? La più antica tavoletta contenente un poema d’amore è stata rinvenuta alla fine del 1880 in Nippur, una regione in quello che è ora l’Iraq. Appartiene all’antica cultura Sumera ed è datata 2037 - 2029 A.C.

Attualmente è conservata ad Istanbul presso il Museum of Ancient Orient. Il testo propone una “ballata” in cui una sacerdotessa professa il suo amore per un re. Si pensa possa trattarsi di un’allegoria per un rituale: viene rappresentata la vigilia dell’unione tra la dea sumera della bellezza e della fertilità Inanna e il dio della vegetazione Dumuzi.

La tavoletta è stata tradotta da Muazzez Hilmiye CIG, esperto in storia e cultura sumera in collaborazione con il professor Samuel Noah Kramer, scopritore della stessa. I temi sono universali: la gelosia, l’infedeltà e la sessualità. Questo reperto ha permesso ai due studiosi di ricostruire in parte l’anello mancante tra testi religiosi di diversi periodi. In particolare il Cantico dei Cantici nel Vecchio Testamento contiene alcune frasi simili alle poesie cantate durante i matrimoni e le feste di fertilità sumere.

Ritrovo un tema di fondo trattato in modo mirabile da Philippe Daverio nella puntata di Passepartout del 15/06/2008 intitolata in modo molto significativo “C’era una volta”.

Condivido lo sconcerto espresso da Daverio: l’occidente in Iraq distrugge la culla dell’umanità.

Inutile forse sottolineare come le immagini della mostra al Louvre di Parigi intitolata Babylone, e quella all’Antikenmuseum di Basilea su Omero, mi abbiano inevitabilmente riportato al Museum of Ancient Orient di Istanbul.

Approfondimenti:
Foto e traduzione del poema su Flickr


One Response to “L’amore ai tempi … dei Sumeri”

  • 1 Serena Says:

    …bridegroom, let me caress you,
    My precious caress is more savory than honey,
    In the bedchamber, honey-filled,
    Let me enjoy your goodly beauty…

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